
Una domenica mattina come le altre. Di nuovo c’era che avevo finito un pò di cose in casa e quindi siamo usciti, io e Lei, a fare la spesa in un centro commerciale poco distante e che, eccezionalmente, era aperto.
Mentre mi agiravo fra le corsie della “frutta e verdura” e quella dei latticini incontro una bella ragazza che trascinava pigramente (come potrebbe essere altrimenti in questa domenica mattina quasi di primavera) il suo carrello.
Rimango rapito!
E’ bastato un attimo affinchè la mia attenzione si concentrasse sui quelle due piccole delizie, nere, lucide e con i tacchi alti che spuntavano dai pantaloni jeans aderenti color blu scuro.
Il resto è sparito; guardavo distrattamente la lista delle cose che dovevo prendere - latte, sottilette, dello shampoo - ma il pensiero e lo sguardo andava sempre a loro.
E’ stata una tortura cercare di non perderle di vista neanche un secondo e, al tempo stesso, far finta di niente per non insospettire Lei.
Sono malato: questo è certo! Ma vi giuro che non riuscivo a distogliere lo sguardo da loro. Mi succede anche quando sono in macchina, magari mentre aspetto ad un semaforo di ripartire; vedo fra la gente una ragazza con bel paio di scarpe con il tacco alto, una mamma che riprende un bambino dalla scuola e che indossa una gonna “svolazzante” con paio di stivali dal tacco “devastante” e ZAC!!!! sono folgorato.
Dottore, sarà grave?