Non ho ricevuto ancora la risposta alla mia ultima email a L’altra.
Spero arrivi presto, sono in ansia.
Non ho ricevuto ancora la risposta alla mia ultima email a L’altra.
Spero arrivi presto, sono in ansia.
Ho deciso (?!?!??!), forse. Scrivo un semplice saluto a L’altra per vedere se si riesce a riallacciare il discorso con lei senza che la mia Lei lo scopra.
Ok, ma cosa le scrivo?
o i più semplici (e neutrali)
Mi sa che l’ultimo può andare più che bene. Vediamo che succederà
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Dieci minuti dopo: INCREDIBILE ho scritto il messaggio ma non ho avuto il coraggio di inviarlo: ho troppa paura di essere scoperto da Lei.
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Il giorno dopo: ieri sera alla fine le ho mandato una email da un indirizzo sicuro. Fino a qualche minuto fa non ha risposto. Temo che non lo farà mai.
Sono seduto nella mia nuova poltrona e sto cercando di fare mente locale su quello che voglio scrivere.
Ne ho voglia, perché in questi giorni ho avuto tante volte il desiderio di scrivere qualcosa a proposito dei miei pensieri più intimi ma erano troppo veloci e non riuscivo a catturarne l’essenza.
Ho cercato di essere comunque presente sul blog, e per questo ho pubblicato dei post sintetici ma con delle immagini che per me significassero qualcosa.
Ecco allora i post sulle ragazze che più mi fanno perdere la testa al momento: Amy Lee (Evanescence), Charlize Teron etc. etc.
Si certo: vi fa capire qualcosa di più di me, ma non è certo una serie di post di “prima qualità”… era solo per non perdere l’abitudine a scrivere.
Oggi invece vi vorrei raccontare di come L’altra faccia capolino nei miei pensieri, di come anche l’altra sera sono andato a fare un giro in macchina e mi sia lascivamente lasciato cullare dalle ragazze che passeggiano di notte, mentre attendevo STRATEGICAMENTE di ripartire fermo ad un semaforo.
Ce ne sono alcune davvero molto belle. Quasi tutte vestono con degli stivali bianchi dal tacco molto alto (e questo mi piace tantissimo) e cammina sinuosamente dondolando il loro corpo per attirare l’attenzione di noi “guidatori solitari della notte”. So benissimo che dietro queste ragazze c’è un piccolo dramma ogni volta: spesso sono immigrate clandestine, che a stento riescono ad evitare le botte da chi le sfrutta. A volte mi sento un po’ un verme guardandole: è in fondo colpa mia e di chi va con loro che sono lì e soffrono.
A volte, invece, il mio cervello dice: “Beh, cosa c’è di male a dare un’occhiata?”…. Si in fondo non c’è niente di male…. Forse!
Ieri sera, comunque, ho fatto un lungo giro. Quando ne trovavo una che mi piaceva, cercavo di ripassare più e più volte da quelle parti. Loro erano spesso impegnate al telefono (ma che faranno mai? Saranno loro le ragazze che rispondono alle linee erotiche?), a volte sparivano rapidamente nelle macchine di persone che avevano scelto di scambiare del vile denaro per qualche decina di minuti di godimento fisico con loro.
Non so se sarò capace mai di farne salire una in macchina…. Forse no, o forse il parlarne in pubblico qui sulla rete, il fare ognitanto dei giri esplorativi mi dovrebbe far pensare che inconsciamente la mia scelta già l’ho fatta e sarà solo questione di tempo, o di disperazione.
Se non ci fosse Lei, forse, l’azione avrebbe da tempo sopraffatto il pensiero e sarei ormai un frequentatore abituale dei luoghi dove normalmente le ragazze passeggiano per tutta la notte.
Forse la mia Lei mi sta salvando dal rendere ancora più squallida la mia vita di uomo, giunto più o meno a metà della sua vita, senza essere mai riuscito a crescere.
E’ da tempo che non ho più sue foto sul mio computer. L’altra, però, c’è sempre dentro di me e non serve ammirarla in un’immagine del passato per sentirne ancora la presenza sulla mia pelle.
Ci sono volte, però, in cui mi sembra di dimenticarla, che i dettagli e i ricordi che conservo nella mia mente svaniscano nel vento.
Ecco, allora, che internet mi aiuta; so dove alcune sue foto sono custodite e, quasi come un tesoro nascosto in una grotta, vado a ricercarle e sto lì per decine di minuti a guardarle.
Immaginate un vecchio pirata che, lasciato il tesoro su una qualche isola dei caraibi, ogni tanto torni per rivederlo, per contare le monete d’oro e le gemme preziose e davanti ad una bottiglia di rhum si metta a ricordare i momenti in cui, giovane ed aitante, aveva battagliato per i sette mari alfine di catturare quel tesoro.
Nel mio caso è stata L’atra a conquistarmi; è stato il tesoro a nascondersi sulla mia nave e a farsi nascondere su quest’isola.
In una foto in particolare mi guarda come se volesse rimproverarmi di non adare più spesso nella grotta per ammirarla.
La questione è che sono stato spesso beccato da Lei , mentre mi aggiravo intorno al suo nascondiglio.
Ogni volta, per paura di perdere Lei, ho fatto di tutto per cancellarmi dalle mente la strada che porta al “tesoro nascosto”.
Ogni volta, però, sono ritornato…. anche se il tesoro non aveva più memoria di me.
In un prossimo post, alcune foto de L’altra (se sarete bravi, vi darò la password
).
Vorrei raccontarvi di una ragazza che ho conosciuto parecchio tempo fa e che, forse, è il principale motivo percui ho deciso di scrivere questo blog. Per inquadrare meglio la scenario, però, vi do qualche informazione sulla mia vita sentimentale attuale e sul mio recente passato.
Da qualche anno sto con una ragazza, che in queste pagine chiamerò: Lei.
Con Lei ci siamo conosciuti in chat e per un periodo, all’inizio, ci siamo frequentati solo per un piacevole e reciproco scambio di “attenzioni” tra le coperte. Dopo qualche tempo la cosa si è fatta più seria e, quasi senza accorgecene, ci siamo messi insieme e poi Lei si è trasferita a vivere da me.
Con Lei il rapporto non è mai stato pienamente soddisfacente; il principale handicap è legato al suo aspetto fisico.
Quello che cercavo, e che forse ancora voglio, è una ragazza che sappia vestirsi in modo femminile, usi biancheria intima sexy, indossi scarpe e stivali con i tacchi alti e a cui piaccia farsi notare per strada. La mia Lei è l’esatto contrario.
Le voglio un bene dell’anima, ma spesso sento che questo non mi basta più. Ho voglia di una ragazza che mi ecciti al solo vederla, anzi meglio: al solo immaginarla. Che mi faccia battere il cuore all’impazzata non appena mi chiama sul cellulare.
Voglio riprovare, insomma, quello che avevo provato tempo addietro quando avevo conosciuto L’altra (così la vedrete nominata da me in questo blog)!
L’altra è più giovane di me (ma più grande di Lei). Vive a qualche centinaio di Km da dove vivo ora io e, come è stato per Lei, l’ho conosciuta in chat. L’altra è la ragazza della mia “prima volta“, quella che meglio realizza i sogni di cui si nutre la mia mente perversa.
L’altra è la donna che inseguirò per tutta la vita (?).
Per un certo periodo ho continuato a sentire L’altra anche quando mi ero già messo con Lei: in fondo sapeva che era la mia ex e ci teneva che mantenessi un rapporto di amicizia.
Purtroppo con L’altra non è mai stata semplice amicizia; i continui richiami a ciò che avevamo fatto insieme e le mie continue allusioni a voler riprovare certe sensazioni, hanno fatto deteriorare quel poco che ci legava ancora e, soprattutto, mi hanno fatto scoprire da Lei.
Ci sono stati momenti di profonda crisi fra me e Lei e solo con il mio enorme sforzo di cancellare tutto ciò che era stato per me L’altra, sono riuscito a ricomporre i pezzetti del rapporto con Lei che era andato ormai in frantumi.
Purtroppo, per la mia salute mentale, L’altra è sempre nascosta ina qualche piega del mio cervello. Ogni tanto il suo ricordo fa capolino nella mia mente e a quel punto incomincio di nuovo ad incasinare tutto.
Non riesco a fare a meno di pensare a L’altra in questo ultimo periodo. Ecco perchè ho iniziato a scrivere questo blog/diario.
Ho voglia di far sfogare i miei pensieri; ho voglia di raccontare a tutti ciò che mi passa per la testa. Ho voglia di farli leggere a L’altra.