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03
Mag

centrifugato di pensieri

Qualche giorno fa ho rivelato a Riccia l’esistenza di questo posto. Ha sicuramente letto qualcosa, e questo mi fa pensare di essere a rischio… penso di aver fatto una cavolata grossa come una casa…. Uffa! Ma perchè non sono stato zitto?
Comunque, non credo sia arrivata ancora ai punti “importanti” del blog; almeno non ancora!

Ci siamo visti ieri, e anche il giorno prima, e non ha fatto alcun riferiemnto al blog. Le avevo chiesto di mantenere il segreto! e ha acconsentito.
Si vedeva, però, che il suo sgaurdo era leggermente diverso dal solito. Anch’io, per di più, cercavo di scomparire mimetizzandomi con le pareti come se, sfuggire al suo sguardo, avesse potuto nascondere le mie colpe verso Lei.

Quando il tradimento “assurge” al ruolo che gli è stato tradizionalmente conferito, ovvero quello di “grave colpa” e quando invece rimane confinato nel limbo evanescente dello “svisceramento delle proprie fantasie”?

Quando devo sentirmi in colpa con Lei, per avere parlato in chat con qualcun’altra o per aver girovagado su internet sollazzando la mia mente con immagini porno, e quando posso ritenermi ancora in salvo nel territorio della “sperimentazione di aspetti della propria sfera sessuale”?

Riccia, se stai leggendo, dimmelo tu!
Anzi, me lo hai già detto: non posso far buttare a Lei degli anni nel cesso, illudendola!

Nella mia mente è una continua giostra di sentimenti: insoddisfazione per il mio rapporto con Lei –> depressione –> voglia di trasgredire –> voglia di viaggiare su internet –> calo del desiderio nei confronti di Lei –> insoddisfazione per il mio rapporto con Lei …. etc etc.

Lasciarla sarebbe molto doloroso, dopo anni di vita vissuta assieme.

Ho paura che sarebbe molto doloroso anche rimanere solo alla fine di questa storia.

01
Mag

strana sensazione

Avete presente quando fate qualcosa d’istinto e poi capite che forse non avete pensato abbastanza prima di farla?

Bene, ho quella sensazione: ho detto a Riccia del blog e lei ha iniziato a leggerlo. Speriamo bene.

26
Mar

Pensieri irrisolti

Stavo leggendo questo post e mi sono trovato a pensare: e se fossi anch’io arrivato a considerare il mondo come un enorme buffet e di giudicarmi a dieta forzata?
Sarebbe un bel colpo… in fondo mi sento solo e triste a cenare da solo quando Lei è a lavoro, pensate a ritornare single e a cercare di ricostruire la mia vita quando:

  • non sei dotato di grande autostima, anzi
  • il tuo aspetto fisico non ti aiuta di certo
  • la tua simpatia, a volte, è paragonabile a quello di un riccio nel culo
  • soffri di umore “ballerino” tant’è vero che ormai lo chiami amichevolmente Fred Astaire
  • hai il livello sociale di un kiwi (inteso come schivo archeo-uccello ormai senza ali)

Non ce la farei e forse, proprio per questo, resto qui immobile.
Ignavia è la mia parola d’ordine.

14
Mar

La mia vita se fossi single

Oggi sono in vena di scrivere per cui cercherò di raccontarvi la mia vita se fossi di nuovo single, o almeno come penso sarebbe.

Una nota prima di iniziare a leggere, cari i miei lettori occasionali o amici/amiche fidati che siete stati inviati a leggere queste folli pagine: quanto sto per scrivere rappresenta un misto fra quanto mi piacerebbe poter fare e quanto credo di riuscire a sapere/volere fare. In altre parole: non sarà nè esattamente quello che sicuramente riuscirei a fare nè esattamente quello che vorrei fare se tornassi di nuovo single.

Beh, iniziamo! Con Lei ci siamo appena lasciati e, a dire il vero, la cosa mi rattrista ma non credo mi abbia ridotto ad uno straccio come spesso si vede nei film o si sente dire dagli amici: “Guarda, appena mi sono lasciato ero ridotto a bighellonare in pigiama per casa perchè non avevo voglia di fare niente”.
Credo, invece, che la prima cosa che farei, dopo un ragionevole periodo di “lutto” post convivenza, sarebbe di telefonare a L’altra o di cercare di invitare a cena/ cinema / aperitivo o qualsiasi altra cosa Riccia, o di cercare qualche valida sostituta in chat.
Già, purtroppo con l’approccio “frontale” sono messo male e quindi proverei ad incrociare qualche ragazza in chat. Lì sono certamente più disinibito e sciolto.
Proverei probabilmente la tecnica di contattare in maniera random tutte le ragazze in chat di età compresa fra i 27 e 40 anni, fino a quando qualcuna non si “degnaerà” di scambiare due parole.
Cercherei allora di fare il simpatico, brillante, intelligente e, magari, di vantarmi anche un pò.
Quale sarebbe il mio scopo? Ovvio, quanto banale e squallido forse, cercare di incontrarne il maggior numero possibile e, magari, farmi qualche “storia di sesso” con loro in maniera assolutamente FREE.
Non avrei voglia di innamorarmi come l’ultima volta; mi servirebbe solo di far vivere alla mia vita una certa dose di adrenalina e, magari, spuntare qualcuno dei punti presenti in questa lista.

Se la cosa non funzionasse, allora proverei con le “maniere” forti… magari in qualcuno dei miei solitari viaggi alla scoperta delle “fantastiche” passeggiatrici della mia città potrei riuscire a trovare il coraggio…. oppure proverei l’emozione di una di quelle “splendide” escort di cui si trovano centinaia di siti su internet.

Se proprio deve essere sincero la sequenza con cui ho esposto i miei desideri, ovvero: L’altra, Riccia, ragazze in chat, escort & girls, rappresenta anche l’ordine con cui procederei.
Non c’è dubbio che L’altra abbia scavato un solco nel mio cuore e COMUNQUE avrà un posto nei miei sogni. E’ quindi normale che per prima cosa proverei a risentirla, ad incontrarla di nuovo. Un suo sorriso vale bene un viaggetto in macchina di qualche ora.

Con Riccia, invece, mi piacerebbe realizzare qualche desiderio della lista che vi ho indicato poco fa (ad esempio i punti 1, 2, 3, 6, 7, 9, 10, 12, 16, 17 e 21). Per carità: la trovo una ragazza molto carina, intelligente, sincera e con altre mille qualità ed è certo che NON la considero solo un “divertimento”. Però…. diciamo che mi “attizza” non poco. Quella sua aria da innocente, quella sua voce dolce ed un pò cantante, quella sua risata fresca ed allegra hanno su di me un notevole effetto.

Il contattare altre ragazze in chat sarebbe solo un modo per poter aumentare le possibilità di esaudire alcuni (o magari anche parecchi) punti della Lista.

Le escort sarebbe solo “l’estrema ratio”: un modo per sentirmi ancora vivo anche se ormai, in quel caso, sarei già con un piede nella fossa.

Chissà, magari se fossi di nuovo single sceglierei di provare un rapporto gay.

08
Mar

Mi annoio!

Sabato pomeriggio passato a casa. Lei è uscita: lavora anche oggi, come pure domani.
Non so bene cosa fare, ma nell’ordine vi elenco le varie opzioni che mi sono passate per la testa:

  1. navigo su internet senza nessuna meta, di fatto buttando il mio tempo nel cesso
  2. posto nuove pagine nel mio diario virtuale
  3. cerco di chattare con qualcuno (spero qualcuna) di divertente
  4. vado a spulciare fra gli annunci delle GIRLS e delle escort che frequentano la mia città per scoprirne una che mi faccia impazzire
  5. spero di incontrare in chat la mia “amica” russa per vedere se riesco a fare un’altra bella figura di merda
  6. vedere se passa Riccia in chat, così magari riesco a rendere eccitante la mia serata
  7. mi tiro una sega guardando video porno
  8. guardo la televisione (avessi almeno sky)
  9. chiamare L’altra

Beh, quest’ultimo punto mi piacerebbe tantissimo…. chissà poi incontro a quali casini andrei.

28
Feb

Guardare ma non toccare?

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Cosa passa per la mia testa in questo periodo? Sono stato sempre molto sensibile al “gentil sesso”, ma ora credo stare esagerando.
Mi sembra di essere un’ape impazzita che girovaga di fiore in fiore e che posa il proprio sguardo su ognuno di loro solo perché sono belli, colorati ed emanano un buon profumo.
Nel mio ufficio, o in quelli vicini, allora si creano nuove centri per la mia attenzione: c’è Bartali (perché viene in bicicletta), c’è Galina “la Russa”, c’è “la Pazza” (una ragazza molto simpatica e carina, ma decisamente euforica). L’elenco potrebbe continuare ancora per un po’ ma ve lo risparmio.
Quando torno a casa ho la testa ancora piena di loro. Lentamente il loro ricordo svanisce con il passare delle ore, fino al momento del “meritato riposo” notturno.
Al mattino successivo il fremito e la voglia di volerle rivedere, mi fa mettere il piede a terra e mi fa preparare per andare a lavoro.
A volte, come già vi ho raccontato, il mio dopo cena è “agitato”, e quindi decido di uscire per sollazzare il mio sguardo con le “dolci visioni” offertami dalla premiata ditta “Passeggiatrici & C.”
Anche ieri l’ho fatto; sono uscito in macchina e mi sono divertito a girare di strada in strada a cercarle, ad osservarle a scrutarle mentre lavorano chiedendomi se e quando riuscirò mai a trovare il coraggio di parlare con loro. Se mai troverò il coraggio (o sarò così disperato - come qualcuno potrebbe pensare-) di farmi coccolare per qualche decina di minuti da loro.
Che mi sta succedendo? Perché sto facendo tutto questo?
Semplicemente voglia di trasgredire? Assoluta perdita di interesse in Lei?
E’ incredibile ma, allo stesso tempo, sono stressato dai sensi di colpa e tentato di andare oltre, di spingermi a fare di più e finalmente esaudire le mie fantasie.

13
Feb

Pensieri nella notte - 1

Sono seduto nella mia nuova poltrona e sto cercando di fare mente locale su quello che voglio scrivere.
Ne ho voglia, perché in questi giorni ho avuto tante volte il desiderio di scrivere qualcosa a proposito dei miei pensieri più intimi ma erano troppo veloci e non riuscivo a catturarne l’essenza.
Ho cercato di essere comunque presente sul blog, e per questo ho pubblicato dei post sintetici ma con delle immagini che per me significassero qualcosa.
Ecco allora i post sulle ragazze che più mi fanno perdere la testa al momento: Amy Lee (Evanescence), Charlize Teron etc. etc.
Si certo: vi fa capire qualcosa di più di me, ma non è certo una serie di post di “prima qualità”… era solo per non perdere l’abitudine a scrivere.
Oggi invece vi vorrei raccontare di come L’altra faccia capolino nei miei pensieri, di come anche l’altra sera sono andato a fare un giro in macchina e mi sia lascivamente lasciato cullare dalle ragazze che passeggiano di notte, mentre attendevo STRATEGICAMENTE di ripartire fermo ad un semaforo.
Ce ne sono alcune davvero molto belle. Quasi tutte vestono con degli stivali bianchi dal tacco molto alto (e questo mi piace tantissimo) e cammina sinuosamente dondolando il loro corpo per attirare l’attenzione di noi “guidatori solitari della notte”. So benissimo che dietro queste ragazze c’è un piccolo dramma ogni volta: spesso sono immigrate clandestine, che a stento riescono ad evitare le botte da chi le sfrutta. A volte mi sento un po’ un verme guardandole: è in fondo colpa mia e di chi va con loro che sono lì e soffrono.
A volte, invece, il mio cervello dice: “Beh, cosa c’è di male a dare un’occhiata?”…. Si in fondo non c’è niente di male…. Forse!
Ieri sera, comunque, ho fatto un lungo giro. Quando ne trovavo una che mi piaceva, cercavo di ripassare più e più volte da quelle parti. Loro erano spesso impegnate al telefono (ma che faranno mai? Saranno loro le ragazze che rispondono alle linee erotiche?), a volte sparivano rapidamente nelle macchine di persone che avevano scelto di scambiare del vile denaro per qualche decina di minuti di godimento fisico con loro.
Non so se sarò capace mai di farne salire una in macchina…. Forse no, o forse il parlarne in pubblico qui sulla rete, il fare ognitanto dei giri esplorativi mi dovrebbe far pensare che inconsciamente la mia scelta già l’ho fatta e sarà solo questione di tempo, o di disperazione.
Se non ci fosse Lei, forse, l’azione avrebbe da tempo sopraffatto il pensiero e sarei ormai un frequentatore abituale dei luoghi dove normalmente le ragazze passeggiano per tutta la notte.
Forse la mia Lei mi sta salvando dal rendere ancora più squallida la mia vita di uomo, giunto più o meno a metà della sua vita, senza essere mai riuscito a crescere.

04
Gen

Io, Lei e L’altra

Vorrei raccontarvi di una ragazza che ho conosciuto parecchio tempo fa e che, forse, è il principale motivo percui ho deciso di scrivere questo blog. Per inquadrare meglio la scenario, però, vi do qualche informazione sulla mia vita sentimentale attuale e sul mio recente passato.
Da qualche anno sto con una ragazza, che in queste pagine chiamerò: Lei.
Con Lei ci siamo conosciuti in chat e per un periodo, all’inizio, ci siamo frequentati solo per un piacevole e reciproco scambio di “attenzioni” tra le coperte. Dopo qualche tempo la cosa si è fatta più seria e, quasi senza accorgecene, ci siamo messi insieme e poi Lei si è trasferita a vivere da me.
Con Lei il rapporto non è mai stato pienamente soddisfacente; il principale handicap è legato al suo aspetto fisico.
Quello che cercavo, e che forse ancora voglio, è una ragazza che sappia vestirsi in modo femminile, usi biancheria intima sexy, indossi scarpe e stivali con i tacchi alti e a cui piaccia farsi notare per strada. La mia Lei è l’esatto contrario.
Le voglio un bene dell’anima, ma spesso sento che questo non mi basta più. Ho voglia di una ragazza che mi ecciti al solo vederla, anzi meglio: al solo immaginarla. Che mi faccia battere il cuore all’impazzata non appena mi chiama sul cellulare.
Voglio riprovare, insomma, quello che avevo provato tempo addietro quando avevo conosciuto L’altra (così la vedrete nominata da me in questo blog)!
L’altra è più giovane di me (ma più grande di Lei). Vive a qualche centinaio di Km da dove vivo ora io e, come è stato per Lei, l’ho conosciuta in chat. L’altra è la ragazza della mia “prima volta“, quella che meglio realizza i sogni di cui si nutre la mia mente perversa.
L’altra è la donna che inseguirò per tutta la vita (?).
Per un certo periodo ho continuato a sentire L’altra anche quando mi ero già messo con Lei: in fondo sapeva che era la mia ex e ci teneva che mantenessi un rapporto di amicizia.
Purtroppo con L’altra non è mai stata semplice amicizia; i continui richiami a ciò che avevamo fatto insieme e le mie continue allusioni a voler riprovare certe sensazioni, hanno fatto deteriorare quel poco che ci legava ancora e, soprattutto, mi hanno fatto scoprire da Lei.
Ci sono stati momenti di profonda crisi fra me e Lei e solo con il mio enorme sforzo di cancellare tutto ciò che era stato per me L’altra, sono riuscito a ricomporre i pezzetti del rapporto con Lei che era andato ormai in frantumi.
Purtroppo, per la mia salute mentale, L’altra è sempre nascosta ina qualche piega del mio cervello. Ogni tanto il suo ricordo fa capolino nella mia mente e a quel punto incomincio di nuovo ad incasinare tutto.
Non riesco a fare a meno di pensare a L’altra in questo ultimo periodo. Ecco perchè ho iniziato a scrivere questo blog/diario.
Ho voglia di far sfogare i miei pensieri; ho voglia di raccontare a tutti ciò che mi passa per la testa. Ho voglia di farli leggere a L’altra.




 

Maggio 2008
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