Post contrassegnati da tag ‘Racconti di vita

10
Mar

Il cappio al collo

9258_cappio.jpg

Mentre ero in chat con la Russa, cercavo di trovare il coraggio e di avere buone dritte su cosa fare anche grazie all’aiuto di un amico e collega via sms.

Ovviamente, visto il risultato finale, ciò non è servito a molto. Alla fine, però, dello scambio via cellulare gli ho chiesto: “Ma perchè faccio tutto questo? Perchè devo andare a mettermi nei casini?”.
La sua risposta è stata semplice ma penetrante: “Perchè come tutti gli uomini che si sentono il cappio al collo cerchi di scappare”.

Forse è vero… sento il cappio al collo e ho paura che qualcuno stringa.

In fondo una delle cose che mi piacevano di più de L’altra era proprio non avere nessun cappio al collo e potersi permettere di fare follie anche se sposata e con una bambina.

02
Mar

Tra le corsie di un supermercato

high-heels.jpg

Una domenica mattina come le altre. Di nuovo c’era che avevo finito un pò di cose in casa e quindi siamo usciti, io e Lei, a fare la spesa in un centro commerciale poco distante e che, eccezionalmente, era aperto.
Mentre mi agiravo fra le corsie della “frutta e verdura” e quella dei latticini incontro una bella ragazza che trascinava pigramente (come potrebbe essere altrimenti in questa domenica mattina quasi di primavera) il suo carrello.
Rimango rapito!
E’ bastato un attimo affinchè la mia attenzione si concentrasse sui quelle due piccole delizie, nere, lucide e con i tacchi alti che spuntavano dai pantaloni jeans aderenti color blu scuro.

Il resto è sparito; guardavo distrattamente la lista delle cose che dovevo prendere - latte, sottilette, dello shampoo - ma il pensiero e lo sguardo andava sempre a loro.

E’ stata una tortura cercare di non perderle di vista neanche un secondo e, al tempo stesso, far finta di niente per non insospettire Lei.

Sono malato: questo è certo! Ma vi giuro che non riuscivo a distogliere lo sguardo da loro. Mi succede anche quando sono in macchina, magari mentre aspetto ad un semaforo di ripartire; vedo fra la gente una ragazza con bel paio di scarpe con il tacco alto, una mamma che riprende un bambino dalla scuola e che indossa una gonna “svolazzante” con paio di stivali dal tacco “devastante” e ZAC!!!! sono folgorato.

Dottore, sarà grave?

28
Feb

Guardare ma non toccare?

42-17795122.jpg

Cosa passa per la mia testa in questo periodo? Sono stato sempre molto sensibile al “gentil sesso”, ma ora credo stare esagerando.
Mi sembra di essere un’ape impazzita che girovaga di fiore in fiore e che posa il proprio sguardo su ognuno di loro solo perché sono belli, colorati ed emanano un buon profumo.
Nel mio ufficio, o in quelli vicini, allora si creano nuove centri per la mia attenzione: c’è Bartali (perché viene in bicicletta), c’è Galina “la Russa”, c’è “la Pazza” (una ragazza molto simpatica e carina, ma decisamente euforica). L’elenco potrebbe continuare ancora per un po’ ma ve lo risparmio.
Quando torno a casa ho la testa ancora piena di loro. Lentamente il loro ricordo svanisce con il passare delle ore, fino al momento del “meritato riposo” notturno.
Al mattino successivo il fremito e la voglia di volerle rivedere, mi fa mettere il piede a terra e mi fa preparare per andare a lavoro.
A volte, come già vi ho raccontato, il mio dopo cena è “agitato”, e quindi decido di uscire per sollazzare il mio sguardo con le “dolci visioni” offertami dalla premiata ditta “Passeggiatrici & C.”
Anche ieri l’ho fatto; sono uscito in macchina e mi sono divertito a girare di strada in strada a cercarle, ad osservarle a scrutarle mentre lavorano chiedendomi se e quando riuscirò mai a trovare il coraggio di parlare con loro. Se mai troverò il coraggio (o sarò così disperato - come qualcuno potrebbe pensare-) di farmi coccolare per qualche decina di minuti da loro.
Che mi sta succedendo? Perché sto facendo tutto questo?
Semplicemente voglia di trasgredire? Assoluta perdita di interesse in Lei?
E’ incredibile ma, allo stesso tempo, sono stressato dai sensi di colpa e tentato di andare oltre, di spingermi a fare di più e finalmente esaudire le mie fantasie.

22
Gen

Protetto: Foto e ricordi - 2

Questo post è protetto da password. Per leggerlo inserire la password qui sotto:


21
Gen

Foto e ricordi - 1

E’ da tempo che non ho più sue foto sul mio computer. L’altra, però, c’è sempre dentro di me e non serve ammirarla in un’immagine del passato per sentirne ancora la presenza sulla mia pelle.
Ci sono volte, però, in cui mi sembra di dimenticarla, che i dettagli e i ricordi che conservo nella mia mente svaniscano nel vento.
Ecco, allora, che internet mi aiuta; so dove alcune sue foto sono custodite e, quasi come un tesoro nascosto in una grotta, vado a ricercarle e sto lì per decine di minuti a guardarle.
Immaginate un vecchio pirata che, lasciato il tesoro su una qualche isola dei caraibi, ogni tanto torni per rivederlo, per contare le monete d’oro e le gemme preziose e davanti ad una bottiglia di rhum si metta a ricordare i momenti in cui, giovane ed aitante, aveva battagliato per i sette mari alfine di catturare quel tesoro.
Nel mio caso è stata L’atra a conquistarmi; è stato il tesoro a nascondersi sulla mia nave e a farsi nascondere su quest’isola.

In una foto in particolare mi guarda come se volesse rimproverarmi di non adare più spesso nella grotta per ammirarla.
La questione è che sono stato spesso beccato da Lei , mentre mi aggiravo intorno al suo nascondiglio.
Ogni volta, per paura di perdere Lei, ho fatto di tutto per cancellarmi dalle mente la strada che porta al “tesoro nascosto”.

Ogni volta, però, sono ritornato…. anche se il tesoro non aveva più memoria di me.

In un prossimo post, alcune foto de L’altra (se sarete bravi, vi darò la password ;) ).

15
Gen

Roma

Con L’altra ci incontrammo a Roma per la prima volta.

Ricordo ancora quei momenti prima di conoscerla di persona, dopo che per settimane c’eravamo sentite anche 10 volte al giorno per telefono. Allora io ero un povero universitario squattrinato e mi sembrava impossibile che qualcuno spendesse per me decine di migliaia di lire di celluarae per ascoltarmi.
Lei era scesa in un albergo nei pressi di Fontana di Trevi. Era la prima volta che vedeva la Capitale ed io, d’altro canto, ci vivevo solo le giornate all’università… non potevo proprio dire di esserne un suo cittadino, semmai un assiduo frequentatore.

Chiesi alla reception, non appena arrivai, quale fosse la sua stanza e se potevano chiamarla in camera, ma non ce ne fu bisogno.
Pochi squilli dopo avermi passato la cornetta del telefono, il tipo dell’albergo mi disse che stava scendendo in quell’istante dalle scale.

Non c’eravamo mai visti, solo una foto tessera scannerizzata ed inviata via email. Fu una sensazione stranissima averla davanti ai miei occhi; come il materializzarsi di un sogno alle prime luci dell’alba.

Era bellissima nel suo tallieur un pò avvitato mentre, con qualche difficolta, scendeva le poche scale rimaste. Il suo passo era incerto per via di quelle fantastche scarpe bordeaux lucide, dal tacco decisamente troppo alto.

Mi avvicinai a lei e in un attimo ci fondemmo in un abbraccio che sapeva più di “finalmente ti conosco, dopo tutto quel tempo al telefono”, “finalmente hai un volto, una corporatura…. finalmente sento l’odore della tua pelle”.

Fu bellissimo e tenerissimo allo stesso tempo. Dieci secondi lunghi come un addio. Il mondo c’era passato accanto e noi non ce ne eravamo resi neanche conto, disciolti com’eravamo l’uno nell’altra.

04
Gen

Io, Lei e L’altra

Vorrei raccontarvi di una ragazza che ho conosciuto parecchio tempo fa e che, forse, è il principale motivo percui ho deciso di scrivere questo blog. Per inquadrare meglio la scenario, però, vi do qualche informazione sulla mia vita sentimentale attuale e sul mio recente passato.
Da qualche anno sto con una ragazza, che in queste pagine chiamerò: Lei.
Con Lei ci siamo conosciuti in chat e per un periodo, all’inizio, ci siamo frequentati solo per un piacevole e reciproco scambio di “attenzioni” tra le coperte. Dopo qualche tempo la cosa si è fatta più seria e, quasi senza accorgecene, ci siamo messi insieme e poi Lei si è trasferita a vivere da me.
Con Lei il rapporto non è mai stato pienamente soddisfacente; il principale handicap è legato al suo aspetto fisico.
Quello che cercavo, e che forse ancora voglio, è una ragazza che sappia vestirsi in modo femminile, usi biancheria intima sexy, indossi scarpe e stivali con i tacchi alti e a cui piaccia farsi notare per strada. La mia Lei è l’esatto contrario.
Le voglio un bene dell’anima, ma spesso sento che questo non mi basta più. Ho voglia di una ragazza che mi ecciti al solo vederla, anzi meglio: al solo immaginarla. Che mi faccia battere il cuore all’impazzata non appena mi chiama sul cellulare.
Voglio riprovare, insomma, quello che avevo provato tempo addietro quando avevo conosciuto L’altra (così la vedrete nominata da me in questo blog)!
L’altra è più giovane di me (ma più grande di Lei). Vive a qualche centinaio di Km da dove vivo ora io e, come è stato per Lei, l’ho conosciuta in chat. L’altra è la ragazza della mia “prima volta“, quella che meglio realizza i sogni di cui si nutre la mia mente perversa.
L’altra è la donna che inseguirò per tutta la vita (?).
Per un certo periodo ho continuato a sentire L’altra anche quando mi ero già messo con Lei: in fondo sapeva che era la mia ex e ci teneva che mantenessi un rapporto di amicizia.
Purtroppo con L’altra non è mai stata semplice amicizia; i continui richiami a ciò che avevamo fatto insieme e le mie continue allusioni a voler riprovare certe sensazioni, hanno fatto deteriorare quel poco che ci legava ancora e, soprattutto, mi hanno fatto scoprire da Lei.
Ci sono stati momenti di profonda crisi fra me e Lei e solo con il mio enorme sforzo di cancellare tutto ciò che era stato per me L’altra, sono riuscito a ricomporre i pezzetti del rapporto con Lei che era andato ormai in frantumi.
Purtroppo, per la mia salute mentale, L’altra è sempre nascosta ina qualche piega del mio cervello. Ogni tanto il suo ricordo fa capolino nella mia mente e a quel punto incomincio di nuovo ad incasinare tutto.
Non riesco a fare a meno di pensare a L’altra in questo ultimo periodo. Ecco perchè ho iniziato a scrivere questo blog/diario.
Ho voglia di far sfogare i miei pensieri; ho voglia di raccontare a tutti ciò che mi passa per la testa. Ho voglia di farli leggere a L’altra.




 

Maggio 2008
L M M G V S D
« Apr    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031  

Ho già scirtto

Più cliccati

  • Nessuna

Search me on the Net...

Blog Flux Directory
Add to Technorati Favorites
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog


My blog is worth $1,129.08
How much is your blog worth?



Locations of visitors to this page
bedroom toys